Il mio percorso artistico inizia sin dalla più tenera età e prosegue per l’intero arco della mia vita,  affiancandosi costantemente all'interesse per le Scienze e la Natura in genere, passione che include il mondo di quelle che vengono definite energie sottili, di cui, per lo più, non è possibile avere percezione alcuna. Personalmente ritengo che ogni cosa abbia un significato recondito, al di là di quello apparente, una realtà erroneamente ritenuta dalla maggior parte delle persone come una proiezione illusoria di ciò che esiste solo nella nostra mente. Quando si tratta questo argomento, quello di una realtà oltre quella vissuta dai sensi, in un primo momento sembra quasi di imbattersi in una vuota elucubrazione metafisica. In verità il  concetto stesso di realtà è quanto mai evanescente, fumoso, e si fonda su di un sostrato fondamentalmente ignoto. Basti pensare che la Scienze stesse si basano tutte sulla matematica, la quale a sua volta si sviluppa ed affonda le proprie radici nella metafisica più pura. Inoltre tutta la nostra opinione di ciò che è reale e di ciò che non lo è si fonda principalmente sull'esperienza ed il grado delle nostre percezioni, sebbene sappiamo bene essere ingannevoli e drammaticamente soggettive, determina l’essenza della realtà e la relativizza. Così per noi è reale esclusivamente ciò che percepiamo come tale. Inoltre la nostra visione quasi sempre è basata su idee preconcette che ci inducono a proiettare assunti su ciò che percepiamo e questo finisce con l’influenzarne l’analisi ed ad indurci in errore. 
Di conseguenza, noi esseri umani, siamo facilmente inclini a denigrare e rinnegare tutto ciò che non si allinea alle nostre aspettative, che non rientra nel quadro che ci siamo fatti della realtà, un quadro che, tuttavia, varia di generazione in generazione. Inoltre il senso comune, derivato dall'esperienza, non è affatto adatto alla comprensione di fenomeni la cui percezione fuoriesce dal dominio dell’esperienza comune. La fisica ce lo ha mostrato bene nello studio delle particelle, ad esempio quando ci mostra che nel mondo subatomico, tutto ciò che credevamo solido si dimostra vuoto e le leggi che valgono altrove perdono completamente di significato.

Di questa realtà, oltre le percezioni comuni dei nostri sensi, ci parlano le opere d’Arte e lo fanno attraverso i simboli, ovvero quel qualche cosa che ci conduce oltre i limiti delle nostre percezioni ordinarie, le ristrettezze dell'intelletto, e che trascende le possibilità espressive della lingua, cioè di un codice linguistico inteso come insieme strutturato e condiviso di segni e parole. Le parole, infatti, si poggiano su concetti mai esattamente definiti, e perciò sono ricche di incertezze. Il simbolo, d’altro canto, e quindi l’Arte, sta oltre le capacità dell’intelletto da cui derivano le parole. Per questo motivo invito sempre a considerare queste ultime uno spunto di riflessione e mai Verità assoluta! Credo, di conseguenza, sia importante tenere sempre alta guardia verso chi pretende di indicarci la Via nella vita così che la verità altrui, il dogma, non diventi la nostra verità assoluta, talvolta imprimendosi nel nostro inconscio tanto forte che è quasi impossibile sradicarla. A tal proposito mi ha molto colpito legger nella Regola Celeste di Lao Tse : la via che può essere detta “via” non è la vera via.

Così ho iniziato a disegnare, ancor prima di parlare, ed ho amato farlo in modo viscerale. 
Col passare degli anni, ho raggiunto, in questa forma di espressione, la possibilità di esprimermi, a mio avviso, al meglio delle mie capacità. Nel frattempo ho intrapreso un regolare percorso di studi che, passando per la maturità liceale, è terminato con la laurea in Scienze Naturali conseguita all'Università di Camerino. Successivamente ho frequentato alcuni anni il corso di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, pur avendo già avviato la mia attività professionale a fianco di mio padre Alfonso, anch'egli artista. Con lui è andata avanti per molti anni, sino alla sua prematura scomparsa, due anni fa. Assieme abbiamo esposto numerose volte, in Italia ed all'estero, progettato moltissime opere che abbiamo poi realizzate a quattro mani e, soprattutto, da lui ho appreso tutto ciò che di importante potevo imparare in campo artistico.
In questi lunghi anni, venti per l’esattezza, ho presentato le mie opere in prestigiose gallerie private, in Italia ed a Londra, enti museali e strutture pubbliche, tanto in mostre personali quanto in importanti collettive, talvolta a fianco di nomi del calibro di Arnaldo Pomodoro, Marotta ed altri artisti di caratura internazionale. Ho anche realizzato due grandi opere pubbliche di cui una decisamente imponente, sita nella mia città di origine Macerata, dedicata alle generazioni future, nelle quali ripongo la massima speranza ed intitolata (parafrasando una massima di Giovenale) Maxima debetur pueris reverentia.
In questi anni il mio percorso si è arricchito, sempre più, di stimoli e competenze tecniche che si sono eccezionalmente affinate, trascendendo ogni mia aspettativa e permettendomi di dar vita ad opere che inizialmente erano perfettamente vivide e complete nelle mie visioni e percezioni intuitive più lucide. In questo modo sono venute alla luce una quantità consistente di sculture e tavole pittoriche, oltre naturalmente ai numerosi studi su carta.
In alcune occasioni ho tenuto conferenze a proposito del valore e del significato del Simbolo nell'Arte ed i generale nella vita, con particolare riferimento alla Geometria Sacra. Questo perché nel mio lavoro il simbolo, e l’immagine archetipa che ne scaturisce, stabilisce sempre un rapporto diretto con l’originale, la Conoscenza ultima. L’opera d’Arte è per me una rappresentazione ed emanazione della Verità ultima, di cui, appunto, è manifestazione sensibile, evocativa. Nelle mie opere il Simbolo connette metaforicamente vari piani realtà, per tentare di schiarire la via nei meandri più oscuri della nostra esistenza. In questo modo, rivela, a chi a occhi per vedere, un ordine di valori superiori, il bene, la verità, la giustizia, a mio avviso le vere pietre angolari dell’esistenza. Non a caso si legge nel Vangelo gnostico di Tommaso: Fatemi vedere la pietra che i muratori hanno gettato via. Essa è la pietra angolare!
Per me l’Opera Arte, attraverso le immagini simboliche che la permeano, è un vero e proprio varco che schiude le porte alla Verità, un Portale che rivela ed, al tempo stesso, nasconde. Trascende la realtà fenomenica e rimanda, di colpo, ad un mondo superiore, astrale. I Simboli costituiscono, in questo modo, la più intima essenza dell’Arte, in quanto essi conservano intatta e pura, l’immagine che l’artista ha contemplato nell’estasi della propria intuizione artistica. 
Per questo auspico che le mie creazioni possano fungere da spunto per riflessioni profonde, pongano enigmi e piombino l’animo di chi le osserva nel dubbio, in tal modo spogliandolo di colpo di ogni certezza. L’osservatore, come un novello Edipo cercherà, qualora lo desideri, di decifrare i quesiti che l’opera gli pone, avvertendone comunque sempre la sacralità, dato che dove appaiono enigmi, spesso si nascondono profonde verità. Cerco in questo modo di coinvolgere il pubblico ed invitarlo ad intraprendere una strada impervia, irta di dubbi, ad abbandonare le proprie certezze, soprattutto quelle più radicate nel profondo dell’animo, perché a mio avviso estremamente pericolose, in quanto ci cristallizzano nelle nostre posizioni ed ostacolano il raggiungimento della Conoscenza. Per questo invito sempre a liberarsi dei  preconcetti e dei pregiudizi che fungono, inevitabilmente, da elementi perturbatori e che non ci permettono mai di vedere chiaramente. Il mio invito, pertanto, è sempre quello di non considerare mai nessuna nostre convinzioni, soprattutto le più radicate, come vere al di là ogni ragionevole dubbio.
Quindi, per concludere, questa breve panoramica a proposito del pensiero che sostiene tutto il operare, posso dire che esso nasce e si sviluppa attorno alla ricerca della Conoscenza, quella che io chiamo con la "C" maiuscola e che, con le mie opere, cerco, per quanto mi è possibile, di testimoniare. Questa ricerca, che per me nel corso degli anni è divenuta quasi un’ossessione e ragione di vita, ha alimentato, e continua a farlo, come un soffio vitale, la creazione di ogni mio lavoro. Infatti se dovessi ricapitolare in poche righe il mio pensiero, lo farei con le seguenti parole, scritte assieme a mio padre Alfonso:

Labirintica è la via che, “Oltre i Portali”, conduce alla Conoscenza ovvero…
robustae mentis est solidam sapientiam sustinere.
La ricerca della Verità crediamo sia l’autentico sentimento religioso, il punto improprio dell’esistenza.
Per raggiungerla occorre il lampo di un’intuizione improvvisa ed inattesa.
Tale rivelazione fulminea ed accecante, che spalanca le porte allo stupore, tanto spesso sopito dai limiti della nostra comprensione, trascende, tuttavia , le possibilità della lingua.
Per questo siamo ricorsi all’immagine ove si azzera la parola, si suscitano riflessioni e si schiudono intuizioni.
Del nostro eterno vagare queste opere, umilmente, siano tacite testimoni.

Vorrei concludere con una considerazione, un pensiero che da qualche tempo mi accompagna. Come artista, come uomo ed in particolare come padre, mi spiace osservare che nel mondo, oggi giorno, nonostante le grandi opportunità che la vita ci offre, per la maggior parte della gente, sembra quasi che le uniche qualità che contino siano quelle che si possono misurare in termini di successo, piacere personale e, soprattutto, denaro, mentre molto poco interesse viene rivolto alle qualità espressioni dello spirito. Ciò, a mio modesto avviso, sta determinando una preoccupante povertà di valori nella nostra società, dove si scorgono sempre meno simboli capaci farsi strada nel nostro animo confuso e spaventato. Essi, infatti, sono continuamente sostituiti da miti plasmati su frivolezze e sciocchezze di ogni genere. Mi addolora constatare quanto siamo quotidianamente frastornati da una gran quantità di simboli vuoti, che finiscono esattamente dove cominciano e non contengono in se alcunché di significativo. Di conseguenza, soprattutto nella nostra società occidentale, dominata dalla paura e l’incapacità generalizzata di provare più meraviglia, sembra emergere, sempre più, una desolante mancanza di un senso alla nostra esistenza. Se invece solo, noi esseri umani, riuscissimo ad affinare la nostra percezione, ritengo potremmo vivere in uno stato di grande e profonda consapevolezza e scoprire, in tal modo, che, al di là della facciata anonima del presente, si nascondono dei significati segreti ed inattesi  al nostro vivere. Del resto, se ci riflettiamo bene, a chi non è capitato, almeno una volta nella propria vita, di vivere, alcuni imprevedibili istanti di felicità, attimi fugaci in cui la soglia della tensione mentale si abbassa ed il tono dell’inconscio si eleva, tanto da fuggire via, libero dalla gabbia della coscienza. Ebbene, in quei momenti, pare di avvertire l’eco di una risposta e, sebbene indistinta, tutto, d’incanto, nella vita, sembra acquistare improvvisamente un senso. Allora… solo allora, avvertiamo la follia di averlo perso di vista.

 

Massimiliano Cacchiarelli Principi ( Miano) inizia a lavorare a fianco di suo padre Alfonso, anch'egli artista, da cui impara ad usare sapientemente le varie tecniche artistiche. Dopo la laurea in Scienze Naturali presso l'Università di Camerino, Massimiliano frequenta l'Accademy di Belle Arri di Macerata.


Mostre personali
2018 – Salone del Mobile. Milano – presso stand Franco Bianchini
2016 – Aethere – Macerata
2011 – 22a Arte Padova
2009 – 20a  Arte Padova
2009 – Comune di Sarnano – Macerata
2009 – GXGallery – London
2009 – 5a mostra Arte Genova
2008 – Oltre i Portali – Mirano – Venezia
2008 – GXGallery –  London
2008 – 19a  Arte Padova
2006 – Galleria Rimaudo – Milano
2006 – Museo Arte Moderna Palazzo Ricci – Macerata
2004 – Rocca Dei Rettori – Provincia di Benevento
2004 – Oratorio di San Rocco – Torre di Palme
2002 – Comune di Sarnano – Macerata


Mostre collettive
2016 – HayHill Gallery – London
2016 – London’s Global Art Fair – London
2016 – Studio  SMS – Donna tra Arte e diritto –  Roma
2015 – Henley Festival – London
2015 – Tower 42 – 25 Old Broad Streer – London 
2014 – GX Gallery – London
2014 – HayHill Gallery – London
2013 – 17a Mostra Arte Contemporanea – Forlì
2013 – 24a Arte Padova
2013 – Forte Village Resort – Sardegna
2013 – Affordable Art Fair – London
2013 – Galleria Fattori Arte Contemporanea, Macerata
2013 – 9ª Arte Genova
2013 – 5ª Arte Cremona
2013 – 3ª Bergamo Arte Fiera
2012 – 16 a Mostra Arte Contemporanea – Forlì
2012 – 23a Arte Padova
2012 – Henley Festival – London
2012 – HayHill Gallery – London
2012 – 8ª Arte Genova
2012 – 4ª Arte Cremona
2011 – Bicentenario Camera Commercio Macerata
2011 – 22a Arte Padova
2011 – 15 a Mostra Arte Contemporanea – Forlì
2011 – “Biblia Pauperum” Diocesi di Jesi – Ancona
2011 – GX Gallery, London
2011 – 7ª Arte Genova
2011 – Bergamo Arte Fiera
2011 – 3ª Arte Cremona
2010 – 21a Arte Padova
2010 – Mostra Mercato d’Arte Contemporanea di Forlì
2010 – Antique Expo – Civitanova Marche
2010 – Bergamo Arte Fiera
2010 – 6ª Arte Genova
2010 – 2ª  Arte Cremona
2009 – 20a Arte Padova
2009 – Forlì Arte
2009 – Mostra Mercato Arte e lusso – Pesaro
2009 – 1ª Arte Cremona
2008 – Arte Forlì
2008 – Arte Firenze
2008 – Fiera Red DOT – Londra
2007 – “Cantico dei Cantici” Diocesi di Jesi – Ancona
2007 – Ambasciata Italiana di San Marino
2006 – Banca Fideuram Macerata
2006 – Bari Arte Contemporanea
2005 – Vine Art II edizione – Bolzano
2005 – Padova Arte XVI edizione
2005 – “4 notti e più… di luna piena” – Benevento

Collezioni
Ambasciata Italiana di San Marino (con A. Pomodoro, Marotta, E. Mannucci, Valentini…)
Museo di Arte Italiana Moderna di Palazzo Ricci di Macerata
Camera di Commercio di Macerata
Museo della Fiaba di Pievetorina, Macerata
Società Filarmonico Drammatica, Macerata
 
Commissions
2007 – bassorilievo in bronzo in tiratura limitata per la Confindustria di Macerata
2005 – Musicultura Festival Macerata – Scultore ufficiale

 

Opere pubbliche
2007 – Scultura in pietra per il Comune di Cingoli, Macerata, situata presso il Parco delle Pietre Vive.
2009 – scultura monumentale del diametro di 3,5 metri in bronzo ed acciaio inox dal titolo Maxima debetur pueris reverentia alle porte della città di Macerata nelle Marche.
Sull’opera di Massimiliano Cacchiarelli Principi hanno scritto nei giornali e nelle riviste specializzate o nelle presentazioni dei cataloghi delle mostre personali: A. Ginesi, Paolo Orrei, Stefano Papetti, Evio Hermas Ercoli, Marino Zancanella, G.Binni.
 
Bibliografia
Società Filarmonico Drammatica. Simonetta Torresi – Giemme edizioni – maggio 2003
Le Marche e il XX Secolo -Atlante degli Artisti, Motta Editore – luglio 2007.
Cinquant’anni attorno all’arte dalla A alla Z. Armando Ginesi – Affinità elettive edizioni, dicembre 2008
L’Ambasciata d’Italia a San Marino – Edizioni Futura snc e EDK Editore srl -2008

 

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